Il Gabinetto di Sua Altezza Reverendissima ha inviato una diffida alla signora Nina Dobler in data 7 luglio 2025 poiché continua a utilizzare il titolo di principessa di Seborga con la pretesa di essere la successore dei Principi-Abati di Sabourg. Non appena ricevuta la diffida, la signora Dobler ha modificato il suo sito internet in fondo alla pagina “Attività non riconosciuta dal Principato”, indicando finalmente che il principato di Seborga è un’associazione di promozione sociale di diritto italiano.
La signora Dobler continua con la sua delirante comunicazione sui social network, sostenendo di essere il capo di stato del principato di Seborga. Sul sito ufficiale del Principato di Sabourg sono state messe in luce i falsi miti di Seborga e dello stato immaginario creato negli anni settanta a fini turistici da Giorgio Carbone. Vi invitiamo a consultare i seguenti link:
Altri principi e principesse a Seborga – Principauté du Sabourg
I falsi miti a Seborga – Principauté du Sabourg
Recentemente la signora Dobler ha partecipato in qualità di attrice a un programma televisivo tedesco che parla di un successore al trono di Seborga.
Il Dicastero della Comunicazione ritiene necessario intervenire in merito alle recenti affermazioni diffuse sui social network, che suggeriscono l’esistenza di un presunto “Principato di Seborga” dotato di legittimità istituzionale.
Con fermezza precisiamo: il Principato di Sabourg è l’unica istituzione legittima e storicamente riconosciuta. Un Principato di Seborga non esiste. Le dichiarazioni circolanti sui social media sono fuorvianti e prive di qualsiasi fondamento giuridico.
Per chiarezza:
- Il cosiddetto “Principato di Seborga” è soltanto un’associazione italiana, priva di riconoscimento statale o religioso.
- Le affermazioni riguardanti una presunta “Principessa di Seborga” sono invenzioni, create esclusivamente per fini turistici e mediatici.
- Il Principato di Sabourg, fondato nel 1261 dai monaci benedettini di Saint Honorat e ripristinato legalmente nel 2019, è l’unica entità sovrana e religiosamente legittimata.
Invitiamo pertanto tutti gli operatori mediatici e gli utenti dei social network a non diffondere ulteriormente tali informazioni false e a rispettare la verità storica.
Il Principato di Sabourg difenderà con determinazione la propria legittimità storica e religiosa e si riserva di intraprendere azioni legali contro chiunque continui a propagare notizie ingannevoli.
La presente dichiarazione costituisce la fonte ufficiale e vincolante del Principato di Sabourg.



